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| il Radico, per l'ultima volta in maglie nere e pure diverse tra loro |
A cavallo tra tiqui-taca e mazzarrismo si colloca la nuova corrente tattica che ha nel Sire il suo ideatore: quella del passaggio inutile. Nel senso di corto, facile, anche all'indietro. Il Sire ha iniziato a predicarla quando, sul finire della seconda sfida contro il Vaccarreal, il Radico con il risultato ormai in tasca poteva permettersi di sperimentare qualcosa in vista della stagione che verrà.
Di cosa si tratti di preciso non l'ha capito bene nessuno, ma come a scuola non c'è stato il coraggioso che ha alzato la manina chiedendo al prof Siriglio "Scusi, ma cosa intende di preciso per passaggi inutili?". Così come nessuno ha osato ribattere che forse è il tiqui-taka di Guardiola, quello che Siry ha in mente. Insomma, forse il Sire è nudo, ma come nella favola nessuno ha avuto il coraggio di dirglielo.
Era troppo l'entusiasmo per la terza amichevole stagionale, antipastino prima dell'abbuffata milionaria al "Bosco", che ha ospitato la presentazione delle nuove maglie e del kit da giuoco completo offerti da Studio Modena: doppia maglia clamorosamente cirillica, pantaloncini, calzettoni, borsone e utile sacchetto in tela per la spesa.
In campo è finita 7-2, nonostante il Vaccarreal avesse "tagliato i rami secchi", per stessa ammissione del suo allenatore e leader, che a fine gara parla di "risultato bugiardo". La verità è che i rami freschi rendono la partita più equilibrata nei primi minuti e colpiscono anche tre pali nel corso di tutto il match, ma ad andare in vantaggio è il Radico, con quello che ormai potremmo chiamare "il solito Dido". Gli abbiamo trovato il ruolo, è chiaro: Zinedine è diventato Walter Casagrande. Stazza e tecnica a disposizione dei compagni. Per il resto, nessuna novità: dopo il pari provvisorio, sul Vaccarreal si abbatte una grandinata di gol che chiude la partita e stimola le riflessioni di Siry su come andrebbe gestito il risultato. MdP dalla distanza, così come Diego e Bonnie, nell'inedita versione Dzemaili. Poi i due capolavori della Fayna (mezza rove volante e cometa dalla fascia sinistra che si infila sul primo palo). Chiude ancora Dido, su "schemaaaa" di calcio d'angolo. Trova spazio anche Dennis, e i suoi "faccio 10 minuti" dell'inizio si trasformano pian piano nella conferma che il ragazzo c'è e le sue discesone torneranno presto.
Gli ingredienti per la festa ci sono tutti, e allora ci si trasferisce in Wia Vatt, dove anche Adeba, finito di appiccicarsi con Badini, partecipa alla serata, prima di tornare al suo lavoro onesto il mattino dopo. C'è tempo anche per l'appiccicamento di Pellese, capace di reclamare un fallo di "lascia!" in amichevole. C'è chi lo critica. Noi preferiamo vederla in un altro modo: le sue "battaglie" sono solo la dimostrazione che quest'anno il Radico non molla per un... tipico-gadget-venduto-all-isola-di-kos-utile-anche-come-apribottiglie.
bonnie

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