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venerdì 25 ottobre 2013

Sbargiotti- Il Radico 1-5

Buona la prima

Era nell'aria, la respiravamo a pieni polmoni, grazie ai nostri nasi. Pervadeva l'erba di piazza Tirana ed entrava nelle nostre nari, su per il setto nasale e dentro, in circolo nelle nostre vene. Era, e fieri possiamo dire che È, la vittoria.
Il profumo della Victory è una fragranza che ci porteremo dietro fino a martedì. Il Radico guarda sempre avanti e siamo già proiettati alla seconda di campionato, ma se c'è una cosa da fare adesso, e la faremo, è onorare la prima. Il debutto assoluto del Radico in Zonagoal è con gli Sbargiotti, insidiosa trasferta (campo 1 anziché campo 3, ben 40 metri di distanza dalla nostra tana casalinga) che passerà alla storia per la rottura nasale di Pelly e per la prestazione da samurai che gli dedica la squadra (anche se poi si scoprirà che era tutta una scusa per raggiungere Marina).

Maglie nuove, foto di rito, bocce lucide come specchi a Buckingham Palace: questo esordio è un concentrato di emozioni che esplode quando Capitan Fains, espletato il testa o croce, tocca il primo pallone della nuova annata. La tensione si taglia con un grissino e noi, come scolaretti al primo giorno di scuola, vogliamo far vedere che oltre al grembiule, zainetto e astuccio nuovi, abbiamo anche il RadXFactor. Trecento secondi bastano per appurare che tre mesi abbondanti di astinenza non possono placare il Depa, e la fiducia si impossessa di tutti noi. Ma dopo altri centoventi secondi succede il patatrac. Il naso di Pelly fa pataciao - "è stato Siry, non uno di loro", il suo messaggio su whatsapp dopo due ore e mezza dalla genesi di Giorgio Piellini.

Un Radico già privo di Adeba e Dido passa quindi da 9 a 7, con Bonnie che va alla conquista di punti RXF portando Pelly al San Paolo in quello che rimarrà un gran gesto di fair play. Con gli uomini cunctati, anche Robbi storce il naso ma rimane a bordocampo e continua a prendere appunti sul suo taccuino. Si gioca per Piellini: non resta che spalmare sette cuori sul sintetico reso umido dalla pioggia che ha purificato Milano negli ultimi giorni, per indorare il bisturi a Pelly.
Tobago e Depa salgono in cattedra, da veri professoròni. Sembrano Cip&Ciop, Holly e Tom, Mila&Shiro, Cassano e Pazzini e chi più ne ha più ne metta. La presenza piovreggiante di Dennis a centrocampo dà modo di scatenare la furia dei due: tutto facile per i bookmakers che annusano il first gol del Depa e bloccano le quote. E infatti, puntuale come una tassa, arriva. Assist di Tobago, ça va sans dire. Se l'uno a zero è un piacere, l'1-1 è un dispiacere (una banalità ogni tanto ci vuole). Ma si tratta di una sofferenza effimera, perché è un Radi concentrato e voglioso di gol. Di gol e di assist, che a RXF hanno lo stesso valore perché noi ci ispiriamo ai sacri valori del bel calcio, quello del Chievo di Delneri. E allora l'indomabile Toby si trasforma in Eriberto e serve ancora Depellissier per il 2-1.

Ci crediamo, ma con umiltà rimaniamo concentrati: la Piovra Bianca, non paga del bonus "porta un tifoso al campo", assiste Toby per il 3-1 che chiuderà il primo tempo (c'è un bonus anche per il portiere?).
Roubinho molla un attimo i suoi appunti per un breve ma vitale discorso da intervallo: "Sappiamo che a inizio secondo tempo prendiamo sempre delle bambole, bene, evitiamole come la peste". Dopo un attimo di perplessità capiamo che nessuno ha intenzione di regalarci bambole gonfiabili e allora facciamo tesoro del monito. Nessuno varcherà più la linea difesa dal Sire. Seguono 25' di sacrificio e buon calcio, condito da sprazzi di Radi-taka.
Tobago diventa devastante, Digao erge una diga, il nostro mister è compiaciuto e gioca alla playstation usando le corde vocali al posto dei diti. Ne esce un 5-1 firmato Tobagol, che con un hat-trick si prende il premio Mvp dello spogliatoio e con tutta probabilità quello dell'arbiter, una specie di attore di Hollywood che si distingue per un controllo documenti che nemmeno alla dogana di L'Avana.

Abbiamo tutto: punteggio pieno, una buona differenza reti e un vantaggio di due ore in più per smaltire le fatiche rispetto all'Ac Mara, che martedì verrà a farci visita sul campo 3. Proveremo a portare il Morryson e cercheremo in tutti i negozi cinesi una mascherina per Piellini, che non si farà certo fermare da una deviazione della piramide. Che poi, se è proprio il caso di essere operati, il maxilofacciale sarà lieto di scolpirti un nasino alla Gerard Depardieu. Are you ready for this?


fains

1 commento:

  1. la piovra bianca.. mmh.. mi domando allora chi sia la piovra nera..
    grandi ragazzii #goradigo

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